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Una
tensione profonda, percettiva, accumulativa, agita Salvatore Pizzo: un
equilibrato autodidatta che, dall'enclave terrestre del nisseno, profonde
le sue tele, i suoi fogli, d'un empitò avvolgente e tenace.
Di
rilievo emotivo e analitico si tratta; soprattutto per quel ricercare,
sin dagli anni ottanta, una sua dimensione intima legata ai disagio, all'attrito,
alla possibilità di creare un ponte di unione, di comunicazione,
anche in condizioni contraddittorie, propaggine del proprio sentire, il
desiderio di manifestare díssappunto per una società troppo
spesso arida, coinvolta dalla violenza, dalla approprìazione al
fine di un tautologico accumulo, dalla prevaricazione, da un degrado etico
ed estetico sempre più incombenti, sottopongono Pizzo ad un continuo
espungere dal colore, dalle carte, dal "collage" i segni di
un nascosto dolore, ma anche il velo d'una suggestione pronta a deperire
e a dispendersi ineluttabilmente.
Allora
il "de collage", le tecniche miste, i frammenti di una visione
emblematica e caustica, mostrano un ritmo serrato nella polìmorfia
dei marchi al negativo, nelle figure di sapore orientale, nei telamoni
femminili, nella corporeità dei nudi, negli affioramenti, appunto,
dai profondo, per poi, da questo stesso "profondo", trovare,
in superficie, la loro ragione d'essere. E se gli scrostamenti, le decorticazioni
ci riportano alle alte esperienze di Rotella, le intricate imprimiture,
diventano una cripta e personale geografica dell'occhio; i pigmenti tenui,
le biacche, le colle, i velami tonali assunti da impropri stralci di giornali,
le lettere, gli occhi.
Le
fisionomie e le parole si attorcono, invece, in un vorticare senza fine,
per consegnarci la dimensione d'un pittore fedele alla sua precisa idea
del mondo. Proprio su questo manto simbolico e ionico la deformazione
acquista, allora, un valore quasi pedagogico: un avvertimento, un grido
icastico e simultaneamente fragile.
Questo
"grido" oggi, ancor più, si sostanzia nella ricerca volumetrica
condotta su lastre metalliche per segni, in una sorta di larvale simbologia
della scrittura. E ciò viene condotto da Pizzo con l'enpatia propria
dell'iniziato, in un assemblaggio di materiali (legno) dove gli orizzonti,
le lune, e poi cuspidi, stelle, archi, s'intrecciano in un corale canto
di liberazione.
Ma
su tutto sembra germinare, quale attivo sostrato, il marchio, l'impressione,
lo scavo, l'intersecarsi omogeneo di segnali, in una euforia del linguaggio,
più del grafema, ora del grido, appunto, quasi a voler stabilire,
grazie alla verticalità di molte sue produzioni, un contatto (come
ì "comignoli" di Mircea Eliade) con la volta celeste.
Aldo Gerbino (Milano 1947)
professore universitario, critico d'arte e poeta
Mostre/Exhibition/Expositions
Personali
1982 Settembre Nisseno, Caltanissetta
1983 Basilica S. Nicolò dei Cordari, Parco archeologico Siracusa
1984 Sagra dell'uva, Canicattì
1985 Banco San Leonardo, Serradifalco
1986 Art Club 45, Trapani
1989 Museo Civico, Erice
1992 Palazzo Comunale sala del Carmine, Caltanissetta
1994 Castello Manfredonico sala dei Baroni, Mussomeli
1994 Chiesa di San Biagio sala del teatro, Caltanissetta
1996 2° Convegno di Cardiologia LP. Di Sicilia Hotel San Michele,
Caltanissetta
1999 Ambassade de France en Italie Centre Culturel, Palermo
2000 Spaghetti Opera, Londra
2000 A.S.L.2 di CL, incarico de collage per manifesto di conferenza con
i Ministri Bindi e Cardinale Caltanissetta
2000 Ambassade de France en Italie,Centre Culturel de Palerme e Università
di Palermo e Comune di Palermo:
de collage per manifesto e locandina di incontri letterari svolti presso
le Università di Sicilia, Palermo
2000 2001 Edizioni Scientifiche Maggi di Roma, sceglie 12 immagini "catalogo
Pizzo" per 12 copertine:
J.D. Nasio,"L'Isteria"; R. Infrasca,"Anoressia e conflitto
Sessuale"; M. Alessandrini, "Presente assenza"; ecc., Roma
2000 Ecriture et Sínglossie, di Ignazio Apolloni immagine de collage
Pizzo, pagina interna, Palermo
2004 Sala Luigi Sturzo, Serradifalco
2005 Comune di Colfontaine, Belgio
Collettive
1995 II coleottero di Junger Galleria Studio 71, Palermo
1995 Convegno Int. di Fisica e Matematica Comune di Mussomelì
1995 Banco di San Leonardo, Serradifalco
1996 Galleria La Vetrinetta, Caltanissetta
1996 Musei Civici di Caltagirone. Gruppo Plurima 3 francesi + 4 italiani.
A cura di A. Gerbino e P. Giansiracusa, Caltagirone
1996 Galleria Artis. Gruppo Plurima, Basilea
1996 I Re di Roma, Piazza della Repubblica, Roma
1997 Centro Culturale francese. Gruppo Plurima, Palermo
1997 Nel segno di Lei. Comune di Is. Femmine
1997 1° Concorso Biennale Internazionale, Premio Città di Sanremo
1997 4° Concorso Internazionale Pittura e Grafica Casino Municipale
di Sanremo
1998 Finalista Premio Arte 1998, G. Mondatori, Milano
1998 1999, Abitare il libro; Studio 71, Dir. M. Scorsone, Palermo
1999 Opera Universìtaria S. Saverio; (4 Pittori.) di A.Gerbino,
Palermo
1999 Mostra Nazionale di Pittura Contemporanea, Santhià
1999 Scultura Contemporanea Internazionale, Montedoro
1999 Rassegna Nazionale di Arte Contemporanea Biennale Monterosso C.
2001 Caleidoscopio con Ugo Attardi, S. Provino, Labarbera, Caputo, Perricone,
Pizzo, Valenti. A cura di A. Gerbino
Banco di San Leonardo, Serradifalco
2002 Gli Artisti di Pittorica, S. Maria dello Spasimo, Palermo
2002 Arte e Scienza per la Vita (da 11 Nazioni), testi di: E. Tempia,
U. Veronesi, A. Costa, G. Severo,
Palermo B. Pozzato, E. Mello Teggia, Città di Biella
2004 A tavola Con nei comuni di Terrasini, Isola delle Femmine, Castelbuono,
Palermo, Bagheria. A cura di
F. M. Scorsone, Palermo
2005 Un'etichetta per solìdarietà cura di S. Ferlito e Vinny
Scorsone. Studio 71, Palermo
2005 Collezione dell'Osservatorio dell'Arte C. di Museum Bagheria
Hanno
scritto di lui:
Gino Cannici Giovanni Cappuzzo Franco Spena Francesco Carbone
Caltagirone Aldo Gerbino Paolo Giansiracusa Vinny Scorsone Serena Oliveri
Per
contatti con l'artista
Tel.Ab.:
+39. 0934.932365
Celi.: +39:338.4182385
E mail: pizzoa@tiscali.it
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