SEGNI
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Il
Geometrico Attico
La documentazione più numerosa e migliore del Geometrico proviene dall'Attica, specie dal Ceramico, dall'Agorà e da Eleusi. La sua evoluzione copre i due secoli che vanno approssimativamente dal 900 al 700 a.C. e può essere convenzionalmente divisa in tre fasi. Primo Geometrico (900 - 850 a.C.) Come già detto il Geometrico rinuncia ai motivi circolari per quelli lineari, particolarmente per il meandro. Quest'ornamento, posto o in un pannello o ripetuto a formare una fascia continua, all'inizio appare con l'aspetto di una merlatura e formato da trefoli paralleli (fig. 1) - plausibilmente una versione angolare della linea ondulata del Protogeometrico - o riempito da punti, ma presto è regolarmente avviluppato e tratteggiato (fig. 2),
diventando
così caratteristico del Geometrico attico. Altri ornamenti sono:
zig-zag, sia orizzontali sia obliqui, file di triangoli pieni; mentre
i cerchi concentrici sono di moda solo su crateri e su anfore.
in esso il pannello sul collo, più ampio del solito, e l'ornamento posto attorno alla pancia diventano d'importanza simile, per cui le fasce della restante decorazione si moltiplicano ma si fanno più sottili. Medio Geometrico (850-760 a.C.) Quanto
detto sulle tendenze del Primo Geometrico viene attuato nella metà
circa del IX sec. a.C. con il Medio Geometrico: le forme ereditate vengono
rifinite, la composizione si fa più precisa. La fig.
4 mostra un'anfora il cui collo reca la decorazione principale in
un pannello, che in altezza arriva al punto d'inserzione superiore delle
anse, e la pancia un'altra zona decorativa con gli stessi motivi. Come
si nota la decorazione comincia a coprire l'intera superficie del vaso,
ma non in modo oppressivo; la zona di transizione dal collo alla spalla,
prima trascurata, è adesso ben articolata; le proporzioni sono
armonizzate. Sul piano artistico l'insieme è pianificato secondo
una logica ripetitività del semplice ornamento: c'è poco
spazio per l'originalità ed ancora meno per il virtuosismo. La
conseguenza di ciò è la uniformità del livello generale
raggiunto.
Le novità ornamentali sono: triangoli opposti tra pennellate verticali, nell'ottavo secolo cerchietti uniti tangenzialmente e, la più importante, l'introduzione di figure animate, apparse precedentemente ma raramente e in modo non significativo. Cavalli, uccelli e figure umane sono posti prima in zone secondarie e poi nelle più importanti e avranno ulteriore evidenza nel Tardo Geometrico. Naturalmente tali figure non appartengono al Geometrico astratto ed era richiesto un certo tempo per adattarle, per cui le prime rappresentazioni godono di una libertà più grande di quanta sarà permessa successivamente. Tardo
Geometrico (760-700 a.C.)
Esemplare è la cosiddetta anfora del Dipylon (fig. 8), capolavoro dell'officina, anche per lo straordinario stato di conservazione. Le aree scure sono limitate alla striscia inferiore della modanatura dell'orlo, alla zona di transizione dal collo al corpo e alla base. La parte restante è coperta da fasce d'ornamento più o meno larghe, che avvolgono il vaso in modo continuo tranne tra le anse. Quest'ultima zona (fig. 9) è coperta da una scena di esposizione del defunto (o, giungendo la veste ai piedi, defunta?) sul letto funebre (prothesis), ai cui piedi sono due donne inginocchiate e due uomini seduti, ed altri uomini sui lati, gli ultimi a sinistra armati (non visibili nel particolare proposto nella fig. 9). Le figure umane sono ormai nella forma geometrica canonica, inorganica ed astratta: testa e gambe di profilo; torace frontale; arti superiori visibili, come generalmente gli inferiori; le dita rilassate simili a denti di pettine, quando presenti. Allo stesso schema è conformato anche il cadavere. La tecnica è a silhouette piena. Non si nota alcuna differenziazione sessuale, eccetto per le spade delle figure poste all'estrema sinistra. Sul collo sono posti cervi pascenti e capre con le teste volte all'indietro e zampe sottostanti (posizione quest'ultima che può essere una prima importazione dall'Oriente).
Ma
qui gli animali sono ripetute come uno schema e non sminuiscono la scena
principale.
La scuola geometrica attica fu la più ammirata, la più influente e la più esportata: in Egina, in Beozia, Tessaglia, Creta e nelle Cicladi. Nell'VIII sec. a.C. i suoi prodotti sono ritrovati in Siria, Macedonia, Cipro, Italia del Sud ed in Sicilia. Ma nel terzo quarto dello stesso secolo le cose cambiano: entra sulla scena Corinto; lo stile orientalizzante si presenta sulla scena. |
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