SEGNI
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Geometrico
Corinzio
Nel Medio vengono preferiti come ornamento gruppi di chevron e zig-zag o linee ondulate; le figure umane non sono immesse in uno stile così semplice. Il Tardo Geometrico (chiamato anche Geometrico Lineare o Protocorinzio Geometrico nelle pubblicazioni più antiche) si spinge sempre più verso l'esaltazione della leggerezza di tono e delle forme: le linee minute sovrapposte e le scene decorative tra le anse rendono alla ceramica corinzia un senso di lievità che altre fabbriche non hanno. Relativamente alle forme, l'oinochoe resta comune con il cratere, la pyxis, il kantharos e la coppa; viene inventata la kotyle (chiamata pure skyphos), cioè una profonda coppa con due piccole anse orizzontali attaccate al bordo o un po' sotto, in genere con un basso piede (fig. 13). Tra i vasi più famosi del Tardo Geometrico è un cratere ritrovato a Tebe (fig. 14)
con la rappresentazione
tra le anse di una delle più antiche imbarcazioni con due ordini
di remi; da notare l'insistenza delle strisce orizzontali interrotta
dalla fascia di tratti obliqui e la diversità dalle attiche delle
figure: qui sono miniaturistiche. |
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