SEGNI

LA CERAMICA GEOMETRICA GRECA

La ceramica geometrica greca ha inizio alla fine dei cosiddetti 'secoli bui', tra il declino della civiltà micenea (verso la fine dell' Xl sec. a.C.) ed il sorgere dello stile orientalizzante (alla fine dell' VII sec. a.C.). In particolare, lo stile protogeometrico va dalla fine dell' XI alla fine del X sec. a.C. Lo stile geometrico, invece, va dalla fine del X sec. a.C. fino a circa il 750-710 a.C.
La tradizione tecnica e decorativa dei Micenei, tuttavia, non s'interruppe mai completamente. La loro eredità si può intravedere nella persistenza, in pieno periodo protogeometrico, della forma vascolare a staffa oppure, nella decorazione, dell'utilizzo del motivo a spirale. Va precisato che lo stile geometrico greco non nasce dal nulla, ma s'inserisce in un humus comune alle varie civiltà antiche protostoriche e storiche dell'Asia occidentale e del Mediterraneo. Probabilmente esistettero rapporti di trasmissione e di derivazione, tali da determinare un fenomeno unitario. In tale contesto va inserita la ceramica geometrica greca.
Si sa che ogni cultura, anche la più remota, non ignorava completamente l'uso di segni elementari (linee diritte, curve o spezzate, o figure geometriche) tracciati per suscitare l'idea di un rapporto, di un riempimento, di un inquadramento, di un ritmo.
I prodromi della decorazione geometrica si possono osservare, ad esempio, nei prodotti di Pyrgos a Creta (inizio dell'età del Bronzo); negli stili geometrizzanti di Sesklo e di Dimini in cui si afferma il repertorio meandro-spiralico.
Tuttavia lo specifico stile geometrico greco si differenzia, in modo fondamentale, da tutti gli altri modi decorativi geometrici o geometrizzanti in quanto assurge a principio della forma stessa e ad essenza della composizione: un linguaggio artistico di potente astrazione si costruisce attraverso gli elementi della geometria.

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